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La presenza contemporanea di acqua, luce e  gas in questo ambiente impone precisi obblighi di progettazione, di installazione e di manutenzione costante.

Come orientarsi al meglio nella gestione della sicurezza in cucina?

Innanzitutto bisogna capire quali sono le differenze tra i due tipi di piano di cottura:

A Gas:  Le tubazioni del gas non devono essere ASSOLUTAMENTE in contatto con quelle dell’acqua e devono essere protette da una guaina impermeabile polimerica. In alternativa si possono utilizzare tubi in rame o in acciaio rivestito.

Al fine di evitarne il surriscaldamento, il tubo del gas non deve passare sul retro del forno.

Ad Induzione: Occorre realizzare una linea di alimentazione dedicata che deve essere dimensionata in base alla potenza nominale del piano di cottura.

La deviazione deve essere isolata e protetta contro le sovratensioni con un interruttore magnetotermico a vista e accessibile, da poter staccare all’occorrenza. L’ideale sarebbe avere un quadro elettrico ad hoc per la cucina.

Un altro elemento importante è la cappa, i regolamenti edilizi prevedono la presenza della cappa sopra il piano di cottura a gas, in quanto è utile captare e allontanare i vapori, gli odori e i fumi all’esterno dell’abitazione.

A garanzia della sicurezza, c’è il marchio IMQ: accerta la conformità dei prodotti ai requisiti prescritti dalle normative. Oltre agli apparecchi a gas, si applica anche ai cavi, apparecchi elettrici, interruttori, prese e spine.

Foto : Rinascimento Mobili, centro arredamenti con cui siamo il partnership, cucina Varenna, proposta per Palazzo Dante.


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